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Lo sconosciuto del lago

Fino a che punto siamo disposti a spingerci per soddisfare i desideri del corpo e dell'anima? E' intorno a questo interrogativo sostanziale che ruota il film-scandalo del festival di Cannes, Lo sconosciuto del lago, scritto e diretto dal regista francese Alain Guiraudie. Un'opera di genere - un noir classico si potrebbe definire - in cui la certezza del delitto e dell'uccisore turba, ma non scal... Leggi tutto

Oh Boy. Un caffè a Berlino

  C’è qualcosa in Oh Boy. Un caffè a Berlino di Jan Ole Jerster che ricorda i film muti di Charlie Chaplin: non che qui manchi il suono della voce, né tantomeno è la scelta stilistica del bianco e nero a rievocarli; piuttosto sono le atmosfere inquiete e malinconiche della vita metropolitana, insieme alla condizione marginale del protagonista, a creare questo particolare aggancio. S... Leggi tutto

La quinta stagione

La quinta stagione è come un quadro metafisico di De Chirico, dove il tempo e lo spazio sono vittime di un incantesimo che congela la vita: schiude lo scrigno delle anime mortali per rivelare il sacro che è insito nella natura delle cose, dell'essere e del non essere su questo mondo. Ma è anche un dipinto fiammingo di Brueghel dove figurine minuscole e laboriose come formiche popolano paesagg... Leggi tutto

Nella casa

René Clair diceva che «non si può acquisire il dono di saper scrivere o inventare. O lo si possiede o non lo si possiede». Un assunto che respinge ogni tentativo di approcciarsi alla scrittura in assenza di una naturale propensione, di una specifica determinazione a dare forma attraverso l'arte del racconto a concetti, idee e invenzioni: la stessa che Germain (Fabrice Luchini) sa di non aver... Leggi tutto

Fast and Furious 6

Non c'è sesso in Fast & Furious 6. Potrebbe sembrare irrilevante ma è un elemento significativo poichè catalizza l'attenzione su un'unica necessità: correre. E furiosamente. Il che, generalmente, si affianca al vorticoso abbandono ai sensi, alla passione per la donna amata, in un misto di pulsione e adrenalina che vieta di fermarsi:"corri o muori" è il motto con cui i protagonisti si esal... Leggi tutto

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Nella casa
René Clair diceva che «non si può acquisire il dono di saper scrivere o inventare. O lo si possiede o non lo si possiede». Un assunto che respinge ogni tentativo di approcciarsi alla scrittura in assenza di una naturale propensione, di una specifica determinazione a dare forma attraverso l'arte del racconto a concetti, idee e invenzioni: la stessa che Germain (Fabrice Luchini) sa di non avere. E' questa amara consapevolezza a determinare in lui  un morboso stato di fascinazione verso il talento letterario di Claude (Ernst Umhauer), impegnato a soddisfare, tema dopo tema, la tensione scopica del professore, con una penna inquieta e arrogante.  Dopo Swimming Pool (2003) François Ozon torna a riflettere sulle infinite possibilità delle parole, insistendo ulteriormente ...Novità 01-06-2013Read more
Barney's Version
     Barney ( Paul Giamatti ) è un affermato produttore televisivo, un uomo di spirito e dalle grandi potenzialità, che non ricava particolare gioia dalla sua professione. Alle spalle ha due matrimoni falliti e il peso di un tragico evento che prova a rimuovere, ma che giorno dopo giorno lo logora in silenzio. Insegue e vive il vero amore con l'ingenuità di un'adolescente,lo trascura e lo tradisce con la presunzione di un adulto. Perderlo è l'errore più grande della sua vita, ma una prova ben più dura lo attende impietosa. Barney's Version, tratto dall'omonimo romanzo di Mordecai Richler, guadagna dieci minuti di applausi alla sua prima veneziana, e lo fa restituendoci con sarcasmo e discrezione l'umanità di una storia fatta di sfumature, di sbagli, di ricerca, ma a...Novità 18-09-2010Read more
La quinta stagione
La quinta stagione è come un quadro metafisico di De Chirico, dove il tempo e lo spazio sono vittime di un incantesimo che congela la vita: schiude lo scrigno delle anime mortali per rivelare il sacro che è insito nella natura delle cose, dell'essere e del non essere su questo mondo. Ma è anche un dipinto fiammingo di Brueghel dove figurine minuscole e laboriose come formiche popolano paesaggi innevati che preesistono, imponenti e indifferenti, alla transitoria presenza umana. Ed è un film di Bunuel nella misura in cui un Angelo sterminatore, senza volto e onnipresente, si oppone all'agire dell'uomo, lo sovrasta, lo annebbia, lo sconfigge. E ricorda il cinema di Haneke quando racconta senza filtri il marcio delle dinamiche sociali, la brutalità e il cinismo della comunità che ...Novità 19-06-2013Read more

Questa settimana Leggoilcinema consiglia...

Pianeta azzurro
Immagine dettagli film   “E’ un’immagine che cura”, dice una spettatrice dopo la visione di “Pianeta azzurro”, il primo lungometraggio girato da Franco Piavoli, nel 1982. Una considerazione forte, spontanea, che il regista ha accolto con particolare com...Consigliati 10-08-2012Read more
    

Bastardi senza Gloria

 


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