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Nuove Recensioni

Lo sconosciuto del lago

Fino a che punto siamo disposti a spingerci per soddisfare i desideri del corpo e dell'anima? E' intorno a questo interrogativo sostanziale che ruota il film-scandalo del festival di Cannes, Lo sconosciuto del lago, scritto e diretto dal regista francese Alain Guiraudie. Un'opera di genere - un noir classico si potrebbe definire - in cui la certezza del delitto e dell'uccisore turba, ma non scal... Leggi tutto

Oh Boy. Un caffè a Berlino

  C’è qualcosa in Oh Boy. Un caffè a Berlino di Jan Ole Jerster che ricorda i film muti di Charlie Chaplin: non che qui manchi il suono della voce, né tantomeno è la scelta stilistica del bianco e nero a rievocarli; piuttosto sono le atmosfere inquiete e malinconiche della vita metropolitana, insieme alla condizione marginale del protagonista, a creare questo particolare aggancio. S... Leggi tutto

La quinta stagione

La quinta stagione è come un quadro metafisico di De Chirico, dove il tempo e lo spazio sono vittime di un incantesimo che congela la vita: schiude lo scrigno delle anime mortali per rivelare il sacro che è insito nella natura delle cose, dell'essere e del non essere su questo mondo. Ma è anche un dipinto fiammingo di Brueghel dove figurine minuscole e laboriose come formiche popolano paesagg... Leggi tutto

Nella casa

René Clair diceva che «non si può acquisire il dono di saper scrivere o inventare. O lo si possiede o non lo si possiede». Un assunto che respinge ogni tentativo di approcciarsi alla scrittura in assenza di una naturale propensione, di una specifica determinazione a dare forma attraverso l'arte del racconto a concetti, idee e invenzioni: la stessa che Germain (Fabrice Luchini) sa di non aver... Leggi tutto

Fast and Furious 6

Non c'è sesso in Fast & Furious 6. Potrebbe sembrare irrilevante ma è un elemento significativo poichè catalizza l'attenzione su un'unica necessità: correre. E furiosamente. Il che, generalmente, si affianca al vorticoso abbandono ai sensi, alla passione per la donna amata, in un misto di pulsione e adrenalina che vieta di fermarsi:"corri o muori" è il motto con cui i protagonisti si esal... Leggi tutto

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The Town
  Un cielo rossastro e lattiginoso scorre sulle vite di Charlestown. Siamo ai margini di Boston, in un quartiere dove il crimine diventa  professione e si tramanda di padre in figlio: un testamento di colpe, debiti e omicidi che pochi riescono a bruciare. Doug McRay ( Ben Affleck ) sembra non fare eccezione: un padre in galera, una madre scomparsa quando era bambino,la sua banda di rapinatori a fargli da famiglia,e un colpo dietro l'altro,non più per necessità ma quasi per inerzia. Eppure il desiderio di libertà e riscatto fa parte di lui, rende umano il peccato, anzi il peccatore e condivisa la sua speranza di salvezza. Una speranza che cresce nell'incontro di una donna ( Rebecca Hall ), ostaggio per pochi minuti, promessa di amore per la vita. Ben Affleck, premio osc...Novità 12-10-2010Read more
Marylin
Alla notizia che Simon Curtis si preparava a girare un film su Marylin, la critica più faziosa si è sollevata in nome della diva di tutti i tempi, che nessuno sarebbe in grado di interpretare. Una tesi ovviamente riproposta a prodotto finito, quando l’idea è diventata un fatto, dal volto fresco e giovane di Michele Williams. Che possa considerarsi o meno una mera “controfigura” di uno dei personaggi, probabilmente Il personaggio, più discusso e idolatrato nella storia del cinema (de gustibus), sorge spontaneo un quesito: ma il cinema non era un tempo il modo più reale, e al tempo stesso evocativo, immaginifico, per raccontarci le vite degli Altri? E nella fattispecie, non era forse la Monroe la prima ad interpretare qualcuno che non era il Sè? “Ora gli mostro Lei” dice ...Novità 16-06-2012Read more
Sette opere di misericordia
Immagine dettagli film   Non si può certo dire che i fratelli De Serio abbiano risparmiato coraggio e determinazione per il loro primo lungometraggio, Sette opere di misericordia. Frutto di ben cinque anni di studio, il film si ispira al noto e omonimo dipinto caravaggesco, sia per il tema trattato, che per le forme della narrazione, frammentate ed allegoriche. E, soprattutto, per aver rovesciato in chiave laicizzante il sentimento della misericordia, eletto dal verbo evangelico a ipoteca sulla vita eterna; e dalla realtà umana, invece, a istinto, o forse necessità, di sopraffazione. Perché prima del Regno dei Cieli, ci sono gli inferi sulla Terra, e la malattia così come la povertà, è un girone di sofferenza e di degrado, in cui l’umanità ha ben poco di comunitario e co...Novità 16-08-2012Read more

Questa settimana Leggoilcinema consiglia...

Pianeta azzurro
Immagine dettagli film   “E’ un’immagine che cura”, dice una spettatrice dopo la visione di “Pianeta azzurro”, il primo lungometraggio girato da Franco Piavoli, nel 1982. Una considerazione forte, spontanea, che il regista ha accolto con particolare com...Consigliati 10-08-2012Read more
    

Bastardi senza Gloria

 


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